VALUTAZIONE ITINERARIO:

COSTO CARBURANTE:
€ 112

COSTO SOSTE:
€ 28

KM PERCORSI:
631

TIPOLOGIE DI SOSTE:

Sosta libera

Area sosta attrezzata

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VENETO IN CAMPER

PUBBLICATO IL 28/11/2022

Venezia in camper e le cittadine vicentine di Bassano del Grappa e Marostica: dove sostare e cosa vedere

Un venerdì di Novembre siamo partiti per un appuntamento di lavoro in Veneto e avendo terminato ad orario di pranzo, abbiamo deciso di fare un giro in zona, cosi dopo una veloce spesa per riempire il frigorifero, completamente vuoto, abbiamo messo in moto e ci siamo diretti alla nostra prima tappa.

TAPPA 1

LODI - MAROSTICA - BASSANO DEL GRAPPA

Nel primo pomeriggio di venerdì raggiungiamo la cittadina di Marostica, famosa per la sua piazza degli scacchi, dove si può assistere ad una vera e propria partita di scacchi a personaggi viventi che si ispira ad una vicenda risalente al 1454.
L'iniziativa di questa partita a scacchi giocata  nella piazza centrale e con personaggi viventi, fu di due studenti universitari, Mirko Vucetich e Francesco Pozza, che nel 1923 la proposero e realizzarono quale rievocazione storica. Circa 600 figuranti in costume medioevale, cavalli, armati, sbandieratori, guitti e sputafuoco, dame e gentiluomini, fanno da cornice al gioco degli scacchi che rappresenta la sfida di Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara. 
All'epoca  Marostica era alleata di Venezia. Due cavalieri, Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara, si innamorarono entrambi della bella Lionora, figlia del governatore di Marostica, e per lei si sfidarono a duello. Il governatore, che non voleva inimicarsi nessuno dei due, decise che avrebbe dato in sposa la figlia a colui che avesse vinto una partita "al nobile giuoco degli scacchi" tenuta con pezzi viventi nella piazza d’armi. Lo sconfitto sarebbe diventato lo stesso suo parente sposando la sorella del governatore, Oldrada.
In ricordo di questo evento, ogni due anni a settembre a Marostica si gioca, nella splendida piazza Castello, la Partita a scacchi viventi. Non potendo riprodurre le mosse originali dei due contendenti, andate perdute, si è scelto di rifarsi a classicissime degli scacchi, ovvero due partite note come l'Immortale e la Sempreverde.


Abbiamo parcheggiato il camper a circa 300mt dal centro della piccola cittadina e abbiamo fatto una piccola passeggiata. 
In questo periodo natalizio viene allestita in piazza una pista di pattinaggio proprio davanti al castello inferiore e dei mercatini natalizi. 
Il centro di Marostica è molto contenuto e dalla scacchiera si possono ammirare i portici e il castello inferiore e quello superiore.
Il castello inferiore fu realizzato nel XIV nella forma di castello recinto, simile ai palazzi fortificati lombardi e veronesi e venne destinato al Rettore distrettuale per il controllo fiscale dei commerci.
Il castello superiore incvece si trova sulla sommità del colle Pausolino e dialoga con il Castello Inferiore.
Si crede che sia stato edificato su una precedente torre, di cui si ha notizia in documenti duecenteschi e risale probabilmente alla Signoria di Cangrande II (1352-1359), grande costruttore di opere difensive scaligere. In origine questa costruzione aveva una struttura poderosa, ora in gran parte diroccata, con quattro torri angolari ed un alto mastio, del quale ci rimangono alcuni lacerti murari, così come per buona parte del recinto sul lato sud.

Dopo aver terminato il breve giro di Marostica ci siamo spostati nella cittadina di Bassano del Grappa

Abbiamo parcheggiato il camper nell'area sosta comunale e ci siamo recati in centro città. 
Bassano del Grappa è famosa in tutta Italia per la sua bellezza, per l’ospitalità e la simpatia dei suoi abitanti e per alcune specialità tipiche, come la grappa e l’asparago bianco.
Ci siamo recati subito verso  Il Ponte degli Alpini (o Ponte Vecio): esso è il simbolo di Bassano. Fu distrutto e ricostruito più volte,ha una singolare struttura in legno, il tetto spiovente e due balconate centrali. L’opera risale a un disegno di Andrea Palladio, che lasciò traccia del suo genio anche a Bassano. Di recente, il ponte è stato ristrutturato ed oggi si presenta al pubblico nel suo massimo splendore. Nel 2019 venne dichiarato Monumento Nazionale. Dal 1928, il ponte è anche dedicato alla memoria delle centinaia di migliaia di soldati (in particolare agli alpini) che durante la prima guerra mondiale lo attraversavano per salire sull'altopiano dei Sette Comuni, teatro di sanguinosi combattimenti
Fu scena anche durante la Seconda Guerra Mondiale di una triste storia: nel 1945 il Ponte fu abbattuto nuovamente da una forte esplosione, azione di sabotaggio, che faceva parte di un piano più vasto voluto dagli Alleati contro i ponti della Pedemontana, e che fu eseguita da un gruppo di 15 partigiani tutti armati e in bicicletta. L’attentato purtroppo causò la morte di una donna cinquantenne ed un adolescente. Il comandante del gruppo era Primo Visentin, un insegnante di Loria (TV) che usava lo pseudonimo di "Masaccio", come ricorda la targa presente ancora oggi sul ponte. Per rappresaglia i nazisti prelevarono dalle prigioni tre partigiani (Federico Alberti, Cesare Lunardi e Antonio Zavagnin) e li fucilarono sul ponte con addosso l'usuale cartello recante la scritta "Io sono un bandito".

Dopo questa toccante visita ci rechiamo verso la piazza principale, Piazza della Libertà che ospita numerosi edifici storici, come la Loggia del Comune con l’orologio, la chiesa neoclassica di San Giovanni e alcuni palazzi storici, di cui uno dei quali fu la sede dell’antica Stamperia Remondini.
Nel periodo natalizio qui vengono allestiti dei mercatini e fatto un grande albero. 
Successivamente ammiriamo anche Piazza Garibaldi con la fontana Bonaguro, la Torre Civica alta ben 43 mt, la chiesa romanica di San Francesco e il Museo Civico.

Lasciamo anche Bassano e ci dirigiamo verso la nostra prossima tappa. 

VALUTAZIONE TAPPA:

TIPOLOGIA DI SOSTE:

Sosta libera

Area sosta attrezzata

TAPPA 2

BASSANO DEL GRAPPA - VENEZIA

Facciamo una piccola pausa cena e arriviamo a Venezia verso l'1 di notte.
La nostra idea era quella di fermarci al Parcheggio Tronchetto che si trova a pochi metri da Piazza Roma, ma stavano facendo dei lavori di manutenzione e quindi il parcheggio non era accessibile.
Ci spostiamo per tanto al Caravan Park San Giuliano , dove possiamo entrare e piazzarci anche se ormai è notte, visto che l'area è dotata di ingresso automatizzato h24. 
Ci svegliamo con calma e mentre papà va a chiedere informazioni alla reception su come raggiungere il centro della città, io e Silvia finiamo la nostra colazione. 
Al ritorno di papà apprendiamo che abbiamo due possibiltà: raggiungere Venezia con il tram di linea n.5 ( biglietti 3€ a/r acquistabili alla reception) e una passeggiata di circa 1km nel parco San Giuliano, oppure con una traghetto privato che parte ogni ora fino alle 18:30 ( costo 10€ a/r). 
Dato che il traghetto sarebbe dopo 5 minuti, per non aspettare un'ora decidiamo di andare con il tram.
Verso le 11 siamo in Piazzale Roma e iniziamo il nostro tour della città di Venezia.

Mancavamo da Venezia da tantissimi anni e non avevamo preparato questa visita, per cui non avevamo fatto biglietti d'ingresso e musei o altro e decidiamo di perderci tra ponti e calle. 
Siamo passati dai famosissimi Ponte Rialto e Ponte dei Sospiri, da Piazza San Marco, abbiamo percorso tutta la Riva degli Schiavoni, fermandoci a visitare il Museo Navale, poi abbiamo girato in via Garibaldi, allegra via di Bar e locali, fino a raggiungere la zona della Biennale
A questo punto avevamo percorso più di 10km a piedi ed eravamo alquanto stanchini, per cui decidiamo di prendere il vaporetto nella zona dell'Ospedale per tornare verso la stazione e riprendere il tram che ci riporta a San Giuliano, evitandoci altri km a piedi e gustandoci Venezia dal mare. 
Se decidete di fare come abbiamo fatto noi vi consgliamo di prendere solo un biglietto di andata del tram, perchè poi in quello del vaporetto è compreso anche quello del tram verso San Giuliano ( dal momento della convalida avete 75minuti di validità, tempo assolutamente sufficiente). Torniamo al camper nel tardo pomeriggio, giusto in tempo per una merenda. 
Prima di cena decidiamo di spostarci per passare la domenica in un posto molto carino. 

CONSIGLI PER VISITARE VENEZIA CON I BAMBINI

Noi ci reputiamo molto fortunati con Silvia ( o forse Silvia è ben allenata alle nostre sfacchinate), ma abbiamo girato Venezia tutta a piedi e praticamente con pochissime soste, solo una mezz'oretta per un tramezzino e poche altre pause. In totale abbiamo percorso 15km a piedi.
Il consiglio di chi vuole visitare Venezia con i bambini, sopratutto molto piccoli, è di dotarsi di zaini porta bebè e non usare il passeggino.

Questo può sembrare un consiglio scontato, ma abbiamo visto molti passeggini nella città e molti genitori stremati per doverlo trascinare su e giù dai vari ponti. 
L'altro consiglio è di fare un giro sul Vaporetto, ai bambini piace molto e permette a loro e a voi di riposare un po' e di accorciare le camminate. 
Ci sono inoltre zone della città più deserte anche di un semplice Bar ( magari per una pausa pipì), quindi attenzione se andate verso queste zone ( ad esempio la zona verso Celestia e la Chiesa di San Francesco della Vigna, dove ovviamente ci siamo trovati noi con Silvia e il classico mi scappa la pipì)!
Questa tra l'altro è una zona dove vale la pena fare un giro, vedrete una Venezia molto caratteristica!
Se pensate ad una sosta a Venezia di almeno due giorni, vale la pena pianificare anche una visita di Burano e Murano. 

 

 


 

VALUTAZIONE TAPPA:

TIPOLOGIA DI SOSTE:

Area sosta attrezzata

TAPPA 3

VENEZIA - BUSSOLENGO

Dopo due giornate decisamente più culturali, abbiamo deciso di dedicare la Domenica a Silvia e ci siamo recati a Bussolengo e più precisamente al Villaggio di Natale Flover.
Ci eravamo stati nel 2019 e ci siamo ritornati volentieri.
La notte abbiamo parcheggiato nel parcheggio del villaggio accanto al benzinaio, insieme ad altri camper, cosi la mattina ci siamo fiondati subito all'interno del villaggio. 
Il villaggio Flover è un vivaio che da oltre 20 anni, organizza questo splendio villaggio natalizio, che ogni anno si arricchiesce di qualcosa. 
Al suo interno potete trovare una quantità infinita di addobbi natalizi per tutti i gusti, cibo e stand enegastronomici, una pista da pattinaggio, giochi per bambini, un trenino che gira tutto il villaggio, delle intallazioni Natalizie meravigliose, la casa di Babbo Natale e un programma di animazioni molto vario. 
L'ingresso è gratuito, ma vi avvisiamo che sarà davvero difficile uscire a mani vuote. 

L'unica cosa che quest'anno ci è piacuta poco è che per vedere Babbo Natale non si può farlo senza pagare il prezzo della foto ( 8€!!!!!!) o senza fare il laboratorio con gli elfi ( se non erro 15€) e la coda era davvero infinita, in una stanza troppo affollata, senza neppure una canzoncina in sottofondo. Inoltre, una volta entrati nella casa di Babbo Natale, davvero magnifica e ricca di particolari ben studiati, non si può neppure riprendere l'incontro magico tra Babbo e i nostri bambini. 

Nonostante questa piccola delusione, ma ovviamente un'oretta di coda noi l'abbiamo fatta, e aver riempito il carello di addobbi, abbiamo deciso questa volta di non mangiare all'interno del Flover, ma di tornare al camper, pranzare e rintrare a casa. 

 

VALUTAZIONE TAPPA:

TIPOLOGIA DI SOSTE:

Sosta libera