In camper dalla Val Pusteria al Salento

Un viaggio itinerante in famiglia lungo tutta l’italia

DURATA: 1 mese

Periodo: Agosto

Introduzione: Questo articolo sarà scritto in maniera un po’ diversa proprio perchè il nostro viaggio non è stato convenzionale, ma da bravi camperisti ci siamo fatti trasportare dalle emozioni.
Siete pronti ad essere trascinati in questa avventura insieme a noi?
Come tutti gli anni, durante le vacanze pasquali, iniziamo a pensare alle vacanze estive. Dove si va? Ci frullano diverse idee nella testa, ma alla fine optiamo per una vacanza rilassante tra le montagne anche perchè la piccola Silvia aveva 1 anno. La nostra scelta ricade sulla magnifica Val Pusteria.

Diario di bordo:

tappa 1: Lodi a Villabassa – 28 luglio/ 4 agosto 2018
Arriva il giorno della partenza, saliamo sul nostro Camperone, dopo i vari controlli di routine, e via… direzione Villabassa. Quando arriviamo in Val Pusteria l’immagine che ci si presenta è quella di una valle incantata, enormi prati verdi, splendide malghe immerse in questa natura meravigliosa, e dietro questa valle svettano loro, le regine, le Dolomiti. Prima di sistemarci in campeggio decidiamo di fare una piccola sosta a Tesido, dove si trova il percorso Kneipp naturale. Un esperienza che vogliamo assolutamente provare. Il percorso si trova dentro il bosco, ci togliamo le scarpe e ci immergiamo nella natura. Camminiamo nel bosco a piedi nudi, su foglie, su ciottoli, su terriccio, su legnetti, su muschio e camminiamo nel torrente. Ad ogni passo ci pervadono sensazioni diverse, nuove, mai provate fino a quel momento. Ci sentiamo in stretta correlazione con la natura e proviamo un senso di pace. Se passate da quelle parti dovete assolutamente provare quest’esperienza, completamente gratuita perchè messa a disposizione da madre natura.

Dopo aver fatto un pic-nic nel bosco ci rechiamo in campeggio dove rimarremo per una settimana. Una settimana? Beh si non è da noi, ma questa volta vogliamo goderci la pace, Silvietta e rilassarci. Il campeggio si trova in una posizione strategica e dà la possibilità di vivere ogni giorno emozioni differenti.
Nella settimana di permanenza abbiamo fatto passeggiate tra le malghe, abbiamo visitato Villabassa, Dobbiaco e San Candido, servendoci della famosa ciclabile che collega Dobbiaco a Linz. Ci siamo rilassati nella piscina del campeggio che ha una vista da favola, abbiamo giocato nel parco giochi del campeggio che è dotato anche di un piccolo zoo, abbiamo fatto il percorso Knipp che si trova a Villabassa, un po diverso dal precedente.

Questo è ricavato dal torrente che passa per il paese, ma è un verso e proprio percorso con vasche e fontane ( stavolta a pagamento). Abbiamo raccolto frutti di bosco per fare il nostro liquore fatto in casa.
Infine abbiamo conosciuto persone nuove e culture differenti, su tutti ricordiamo la fantastica Valeria Frattini e i suoi amici musicisti tedeschi. Abbiamo assistito al loro mini concerto nello chalet del campeggio e poi siamo finiti sotto la nostra veranda a bere vino rosso e grappa.
Arrivato il giorno della partenza, ci prepariamo e decidiamo di continuare il nostro viaggio in Val Pusteria ancora per qualche giorno.

-tappa 2:  da Villabassa-Panzendorf-Tre cime di Lavaredo – Numana 4/5 agosto 2018
La tappa ti sembra strana? Adesso scoprirai perchè! Partiamo la mattina di buon ora e ci rechiamo subito alla fabbrica della Loacker che si trova a Panzendorf, in Austria, subito dopo il confine italiano. Parcheggiamo il nostro camper nei parcheggi appositi che si trovano fuori dalla fabbrica ed entriamo in questo mondo incantato. Ricorda un pò la fabbrica di cioccolato del film di Tim Burton.
E’ possibile prenotare dei laboratori da far fare ai bimbi, un pò più grandicelli di Silvia. Noi decidiamo di visitare il museo, di comprare un po di dolciumi e divertirci con Silvia su scivoli e altalene che si trovano all’esterno.
Accanto alla fabbrica passa anche la ciclabile Linz- Dobbiaco, quindi la potete raggiungere anche pedalando.

Dopo pranzo iniziamo a incamminarci verso le Tre Cime. Passiamo da punti incantevoli, come il lago di Dobbiaco, il lago di Landro e il lago di Misurina. Sono tutti posti che meriterebbero una sosta di qualche giorno, ma noi decidiamo solo di fare delle brevi passeggiate e soste giusto per sgranchirci un po’ le gambe, ma vogliamo arrivare alla meta prima del tramonto: il parcheggio del rifugio Auronzo ( il passaggio nel 2018 è a pagamento, costo di circa 45€, alternativamente c’è la possibilità di sostare a Misurina e di salire con la navetta anch’essa a pagamento) Siamo giusto in tempo per un aperitivo con una vista magnifica che si perde a vista d’occhio sulle montagne e sulle valli sottostanti. Abbiamo anche la fortuna di assistere al calar del sole, ad uno spettacolo naturale magnifico, un temporale a qualche km di distanza che illumina la valle intera in piena notte e una tempesta di stelle in cielo che ci illumina durante tutta la notte.
La mattina di buon ora ci svegliamo con i campanacci delle mucche che stanno pascolando, ci prepariamo e iniziamo il nostro giro intorno alle Tre Cime, optiamo per il giro orario, passando per i tre laghetti della malga Langalm, la base della forcella Lavaredo, il rifugio Lavaredo e il ritorno al rifugio Auronzo. Abbiamo scelto il percorso breve perchè portare Silvia a spalla diventa pesante e Kiba il nostro cane maschio è da trascinare, perchè un pigrone, mentra la Nami è una scalatrice provetta.

Torniamo dal nostro giro per l’ora di pranzo e dopo decidiamo di scendere per raggiungere la nostra prossima meta. La discesa è stata un po turbolenta infatti dopo il lago di Misurina vedo Giorgio iniziare a diventare pallido e mi dice : ” non spaventarti ma accosto perchè non vanno più i freni”…..tira il freno a mano e ci accostiamo. Fortunatamente la strada era diventata pianeggiante. Ci mettiamo a buttare brocche d’acqua fresca sui freni, ormai diventati incandescenti, grazie a quella brocca Rossa che Giorgio continuava a chiedersi il perchè me la portavo dietro in camper. Io rispondevo per fare lo Spritz ma ero inconsapevole di quello che sarebbe stato davvero il suo utilizzo. Il problema nell’arco di un oretta era risolto, con un grosso spavento, ma almeno potevamo ripartire. Per chiedere aiuto avevamo chiamato dei nostri amici camperisti, che si trovavano a Numana, cosi ci dicono di passare a trovarli, dato che eravamo di strada visto che la nostra ultima tappa prevedeva Alba Adriatica.
Arriviamo a Marcelli di Numana per cena, incontriamo i nostri amici e facciamo con loro una passeggiata verso la sagra del paese. Stravolti dalla strana giornata andiamo a nanna. 24h prima dormivamo sotto le Tre Cime, questa notte invece dormiamo cullati dal rumore del mare. Solo con il camper può succedere tutto questo.

-3 tappa: Numana-Alba Adriatica 6/9 Agosto 2018
Partiamo con molta calma in tarda mattinata, dopo aver salutato i nostri amici, con la promessa che si sarebbero fermati una notte ad Alba Adriatica. Arriviamo ad Alba Adriatica dove trascorriamo qualche giorno presso la casa dei suoceri, cosa che ci permette di lavare un po’ di panni e rilassarci un pochino. I nostri amici vengono a trovarci l’8 agosto e passiamo una piacevole serata tra arrosticini e musica popolare ad una delle sagre che in Agosto invade l’Italia. Loro la mattina seguente continuano il loro viaggio verso il Molise.

-4 tappa: Alba Adriatica- Caserta- Polignano a Mare 9/10 Agosto 2018
L’8 Agosto mia suocera e mia cognata ci illustrano i loro programmi per i giorni seguenti che prevedevano il visitare la reggia di Caserta e i resti di Pompei. Decidiamo di andare anche noi, ovviamente in camper, per questo decidiamo di partire il 9 dopo cena, cosi da raggiungere la nostra meta con molta calma, loro ci raggiungeranno la mattina. Sostiamo presso un Autogrill alle porte di Caserta, rigorosamente davanti all’ingresso. La mattina ci troviamo alla Reggia all’apertura, parcheggiamo nei parcheggi sotto la Reggia, essendo i primi ad arrivare, parcheggiamo proprio difronte al custode. Visitiamo gli splendidi interni e i giardini. Peccato il caldo sia esagerato di quel giorno, ma la visita ci ha sicuramente ripagato della fatica. La cosa che ci ha affascinato di pù è senz’altro il giardino Inglese . Decidiamo di non visitare anche Pompei il giorno seguente poichè sarebbe stata una visita estenuante tutta sotto il sole e con la bambina cosi piccola decidiamo di rimandare tra qualche anno.

Sentiamo i nostri amici che nel frattempo si trovano a Vasto e gli comunichiamo che abbiamo deciso di recarci in Salento. Loro entusiasti ci dicono che ci raggiungeranno, erano diretti a Matera, ma faranno volentieri questa deviazioni insieme a noi.
Partiamo da Caserta nel tardo pomeriggio e ci troviamo a Polignano a Mare al tramonto. Sostiamo sulla scogliera appena fuori dal centro storico e dopo una cena sul camper, facciamo un giro in paese. Polignano è un paese che racchiude tanta storia di quella vera, antica, quella storia che sa di mestieri di una volta, pescatori, sarte, filatrici, mastri vasai. Passeggiando riusciamo a percepire tutta questa atmosfera e a sentirne gli odori.
Stanchi andiamo a dormire cullati dal rumore del mare.

-tappa 5 Polignano a Mare- Lecce- Torre Specchia 10/11 Agosto 2018
Ci svegliamo la mattina immersi nel blu del mare e del cielo. La prima cosa che ci è venuta in mente è stata: ecco da dove ha preso ispirazione Modugno per la sua canzone “Nel blu dipinto di blu”!
Facciamo una passeggiata per le vie del paese, ammiriamo la scogliera da dove ogni anno si svolge una gara di tuffatori professionisti, sentiamo odori e sapori che escono da botteghe e case e veniamo catturati da una pescheria, cosi decidiamo di prendere un po’ di pesce fresco per il pranzo.

Torniamo al camper, ci prepariamo per il pranzo che si rivela un ottima scelta. Dopo pranzo ci rechiamo alla spiaggia di Cala Paura, che si trova proprio sotto la scogliera dove avevamo parcheggiato, per far giocare le bambine e rilassarci un po’.
Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso Lecce. E’ una città che conosco molto bene, poichè i miei nonni abitavano a 8km e ci andavo tutti gli anni in vacanza. Io e Giorgio decidiamo di mangiare una Puccia, tipico panino leccese farcito con tutto quello che è possibile immaginare, con la mia famiglia che nel frattempo ci ha raggiunti, mentre i nostri amici montano in sella delle loro bici e vanno all’esplorazione della città.
Dopo cena decidiamo di dirigerci tutti verso il mare e recisamente ci fermiamo a dormire in libera a Torre Specchia, località che si trova sulla sponda adriatica, accanto ad altri camper già parcheggiati.

-tappa 6: Torre Specchia-Torre dell’Orso-Roca Vecchia-Otranto 12/13 Agosto 2018
La mattina seguente ci rendiamo conto che praticamente siamo parcheggiati sulla duna di sabbia della spiaggia e il mare è a pochissimi metri da noi. Per cui la prima cosa che facciamo è mettere il costume, bere un caffè e tuffarci in mare. Nel frattempo ci raggiungono altri nostri amici che erano in un campeggio poco distante.
Passiamo tutta la giornata in spiaggia, prendendo sole, chiaccherando e divertendoci.

Prima dell tramonto ci spostiamo nuovamente alla volta di Torre Dell’Orso, dopo aver acquistato viveri vari, parcheggiamo sempre in libera nell’enorme spiazzo all’inizio della Pineta che porta alla spiaggia delle Due Sorelle.
La giornata seguente la passiamo tra la spiaggia, la pineta e la scogliera. In questa zona ce ne’ davvero per tutti i gusti. Spiagge di sabbia finissima e acqua cristallina, una pineta stupenda dove è possibile fare dei bei pic-nic e riposarsi sotto il fresco dei pini, e delle scogliere con forme stupende che si slanciano nel mare.

Prima del tramonto smontiamo tutto, ci serviamo del carico/scarico di un area camper che si trova in prossimità del parcheggio e ci dirigiamo verso Roca Vecchia. Roca Vecchia è un area marina protetta che fino a qualche anno fa era sconosciuta al turismo di massa, ma purtroppo ora è diventata molto nota per la sua bellezza e per la presenza di una stupenda grotta in mezzo alle scogliere, nota come la Grotta della Poesia. Al tramonto è uno spettacolo stupendo, i colori del sole si specchiano nelle acque cristalline e sbattono sulle scogliere dando vita a un gioco di colori magnifico.  A quest’ora oltre a godere dello spettacolo naturale del sole, possiamo anche camminare senza dover chiedere permesso.

Dopo un tuffo nella grotta, torniamo ai nostri camper e ci dirigiamo nell’altrettanto rinomata Otranto. Troviamo posto nell’area sosta Oasy Park. Dopo cena ne approfittiamo per fare due passi all’interno della città vecchia distante circa 500mt. Peccato che quella sera, per via della festa patronale la città è gremita di gente, ma comunque conserva tutto il suo fascino pieno di storia a partire dal castello Aragonese, fino ad arrivare al porto e al lungo mare. Stanchissimi torniamo in area sosta e ci mettiamo a nanna.

-Tappa 7: Otranto- Gallipoli 14/16 Agosto 2018
Ci svegliamo con calma, facciamo colazione, sistemiamo i nostri camper e partiamo.
Decidiamo di fare un giro verso il sud del Salento,percorrendo la strada costiera verso Sud. Passiamo da Porto Badisco, Santa Cesarea Terme e Castro.  Secondo noi questa è una delle zone del Salento più affascinanti da percorrere in moto o in macchina, ma non è molto a misura di camper.  E’ infatti una zona di scogliere alte che sovrastano il mare. Troviamo uno spiazzo sopra una di esse dove ci fermiamo a consumare il pranzo. Nel tardo pomeriggio tagliamo nell’entroterra e andiamo verso Gallipoli, sulla costa ionica del Salento, dove ci aspettano Roberto e Isa, i nostri amici che ci erano venuti a trovare in scooter qualche giorno fa.

Ci sistemiamo nel camping Torre Sabea.
Il campeggio si trova a metà tra la città vecchia di Gallipoli e le famose spiagge di Rivabella. Decidiamo di farci un bagno e gustarci il tramonto nella spiaggia di scogli proprio fuori dal campeggio. Il tramonto che si può vedere da questo lato del Salento è impagabile. Il sole va a dormire nel mare, facendoci ammirare uno spettacolo di colori unici.
La mattina seguente è ferragosto, per cui ci rechiamo nella pescheria che si trova proprio di fronte al camping ad acquistare pesce fresco, torniamo al campeggio e ci mettiamo tutti insieme a cucinare il pranzo di ferragosto. La giornata passa felice tra bicchieri di vino, pesce fresco e tante risate

Passiamo così anche la serata e la mattina seguente ci separiamo dai nostri amici per fare un ulteriore tappa, mentre loro iniziano la salita verso casa.

– tappa 8: Gallipoli- Torre Lapillo 16/17 Agosto 2018
Ci rechiamo a Torre Lapillo, luogo dove ho trascorso tutte le mie estati da quando sono nata a quando avevo 27 anni. Troviamo spazio al Porto in libera, proprio nei pressi della Torre di San Tommaso. Andiamo a visitarla, dato che da qualche anno è stata ristrutturata e al suo interno è presente anche un piccolo museo con collezioni di vecchi utensili e conchiglie provenienti da ogni parte del mondo. Dalla cima si gode di una vista magnifica.
Facciamo un aperitivo e una cena al Porto.

Il giorno dopo ci aspettano impegni famigliari. Dopo averli sbrigati, iniziamo anche noi la nostra risalita verso casa.

tappa 9 : Torre Lapillo- Alba Adriatica- Lodi 17/18/19 Agosto 2018
Partiamo dopo cena, decidiamo di fermarci un giorno ad Alba Adriatica per spezzare il viaggio e rientrare poi definitivamente a casa il 19 agosto.

Questa vacanza è stata molto particolare e non è successo nulla di quello che minuziosamente avevo programmato. Ma alla fine quello che ho imparato da questo viaggio è che le cose migliori sono quelle che ti colgono all’improvviso, quelle inaspettate.

Attività:
In questo caso vi segnaliamo le attività più significative svolte in questo viaggio

– percorso Kneipp Tesido https://www.valle-di-casies.com/cosa-fare/percorso-kneipp-piramidi-rudlbach/
– percorso Kneipp Villabassa https://www.tre-cime.info/it/villabassa/attivita-sport/estate/percorso-kneipp.html
– Loacker https://www.loacker.com/it/it/
– ciclabile Linz- Villabassa https://www.valpusteria.com/sport/estate-attiva/ciclismo-piste-ciclabili/dobbiaco-lienz.asp
– tre Cime di Lavaredo https://www.tre-cime.info/it/alta-pusteria/vacanze-in-alta-val-pusteria/tre-cime-unesco.html
– lago di Dobiaco
– Villabassa
– Torre Lapillo -> Vai al sito web
– Reggia di Caserta -> Sito della Reggia di Caserta

Soste:
– Camping Olympia- Villabassa 270,04€ (  7 notti piazzola cat. C)
– Rifugio Auronzo- Tre cime di Lavaredo 45€ ( salita consentita dalle 06:00 alle 20:00)
– Parcheggio Adriatico Marcelli 2€ ( 24h)
– Parcheggio Reggia di Caserta 15€
– Parcheggio scogliera Lido Cala Paura
– Parcheggio in libera Torre Specchia
– Parcheggio Torre Dell’Orso Le due Sorelle
– Area Sosta Oasy park Otranto 20€ 1 notte ( bambini fino a 3 anni non paganti)
– Camping Torre Sabea Gallipoli 30€ a notte
– Parcheggio in libera porto Torre Lapillo

Itinerario:

  • tappa 1 Lodi a Villabassa
  • tappa 2 Villabassa-Panzendorf-Tre cime di Lavaredo – Numana
  • tappa 3 Numana-Alba Adriatica
  • tappa 4 Alba Adriatica- Caserta- Polignano a Mare
  • tappa 5 Polignano a Mare- Lecce- Torre Specchia
  • tappa 6 Torre Specchia-Torre dell’Orso-Roca Vecchia-Otranto
  • tappa 7 Otranto- Gallipoli
  • tappa 8 Gallipoli- Torre Lapillo
  • tappa 9 Torre Lapillo- Alba Adriatica- Lodi

Costi:

  • Soste 412,04€
  • Musei
    • Reggia Caserta 14€ ingresso + 5€ audioguida ( gratis fino ai 18 anni)
    • Museo e visita Torre Lapillo Gratis
    • Benzina 6000km 1600€ ( vi ricordiamo che il ns camper fa 6km/lt)
    • Pedaggi autostradali 169,71€

 

 

 

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